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I ricordi del villaggio istriano di Lukezi, contenuti nel libro I sortilegi di nonna Caterina, che raccoglie una serie di articoli pubblicati dal giornale Il Cittadino di Lodi nel marzo-aprile 1991 e ripubblicati successivamente dalla rivista Keraunia, sono stati protagonisti, il 24 gennaio 2014, nella trasmissione della RAI del Friuli Venezia Giulia Radio ad occhi aperti, curata da Biancastella Zanini. La trasmissione, suddivisa in due parti, ospitava nella prima l'interessante testimonianza di Erminia Dionis Bernobi che ha raccontato la sua storia d'esilio. La seconda parte era dedicata alle storie del mio libro.
Si può ascoltare l'intera trasmissione da questa pagina web.
Dopo l'8 Settembre 1943
Governo popolare e la questione delle foibe
I SORTILEGI DI NONNA CATERINA
Briciole di credenze popolari nel villaggio di Lukezi
Lukezi è un piccolo villaggio nei pressi di Pedena (Pićan) sulla strada che da Pisino (Pazin) porta a Fianona (Plomin). Siamo nel centro dell'Istria, una terra povera e riarsa, sfruttata nei secoli dai tanti padroni che si sono succeduti nel possesso. Le tradizioni e le curiosità, i ricordi riuniti in queste pagine sono stati raccolti dalla viva voce di Anna Luches, nata a Lukezi il 28 gennaio 1919 e morta a Trieste il 25 luglio 1996.
I ricordi del villaggio istriano di Lukezi, contenuti nel libro I sortilegi di nonna Caterina, che raccoglie una serie di articoli pubblicati dal giornale Il Cittadino di Lodi nel marzo-aprile 1991 e ripubblicati successivamente dalla rivista Keraunia, sono stati protagonisti, il 24 gennaio 2014, nella trasmissione della RAI del Friuli Venezia Giulia Radio ad occhi aperti, curata da Biancastella Zanini. La trasmissione, suddivisa in due parti, ospitava nella prima l'interessante testimonianza di Erminia Dionis Bernobi che ha raccontato la sua storia d'esilio. La seconda parte era dedicata alle storie del mio libro.
Si può ascoltare l'intera trasmissione da questa pagina web.
Dopo l'8 Settembre 1943
Governo popolare e la questione delle foibe
IL POZZO E LE PAROLE
Gli scritti raccolti nel volume sono stati redatti negli anni 2005 e 2006 a seguito di quell'ondata revisionista e mistificatoria degli eventi degli ultimi anni di guerra in Istria e a Trieste, che ha accompagnato l'istituzione della "Giornata del Ricordo" con il tamtam mediatico instancabile ed insistente della destra revanscista, che alla fine è riuscita a coinvolgere nel suo stravolgimento della storia, mirante ad accreditare un piccolo "olocausto" di italiani, la più alta carica dello Stato italiano. Una destra italiana che ha molto da farsi perdonare in quelle terre, a cominciare dal sostegno dato al nazismo a Trieste dopo l'8 settembre 1943 e la stessa rappresaglia nazifascista, seguita alla presa di potere popolare del settembre 1943 in Istria, che causò migliaia di vittime tra la popolazione civile, numeri incomparabili con i 40 morti di Pisino o i corpi estratti dalla foiba di Vines.
Dopo l'8 Settembre 1943 in Istria
GOVERNO POPOLARE E RAPPRESAGLIA NAZISTA
Il libro propone il testo della conferenza tenuta presso l'Archivio storico di Lodi in occasione delle manifestazioni per la "Giornata del ricordo" 2008, organizzate dal Comune di Lodi e dall'Istituto Lodigiano per la Storia della Resistenza e dell'età contemporanea.


